Guida per i produttori di vino

Ingredienti e valori nutrizionali sull’etichetta del vino: le regole UE spiegate

Dall’8 dicembre 2023 il vino venduto nell’Unione europea deve indicare ingredienti e valori nutrizionali. Questa guida spiega cosa deve comparire sulla bottiglia, cosa può andare dietro un QR code e come fare bene ogni parte. Tutto ciò che contiene viene dai regolamenti e dai documenti ufficiali, citati in fondo alla pagina.

Verificata sui testi il 27 ottobre 2026

In breve

1. Quali vini, e da quando

Le regole riguardano il vino e gli altri prodotti vitivinicoli: vini spumanti, frizzanti e liquorosi, vini dealcolizzati e parzialmente dealcolizzati, e i prodotti vitivinicoli aromatizzati come il vermut o la sangria. Valgono allo stesso modo per il vino prodotto nell’UE e per quello importato, ogni volta che è venduto al consumatore finale, qualunque sia il recipiente.

Si applicano al vino prodotto dall’8 dicembre 2023. Il vino prodotto prima di quella data può essere venduto con le etichette di allora fino a esaurimento delle scorte. Un vino si considera prodotto quando risponde alla definizione della sua categoria: per un vino fermo, quando la fermentazione gli ha dato il suo titolo alcolometrico e la sua acidità. Uno spumante ottenuto con una seconda fermentazione è prodotto solo quando questa è terminata: un vino base o una cuvée preparati prima della data non bastano a esentarlo. Il vino importato prima della data conta come prodotto prima.

In Francia la DGCCRF, l’autorità francese per la tutela dei consumatori, aggiunge un punto pratico: l’acquirente deve poter vedere queste informazioni prima dell’acquisto. Per questo, secondo la DGCCRF, devono comparire anche sulle confezioni regalo che raggruppano più bottiglie e nei negozi online.

2. Cosa resta sulla bottiglia

Puoi stampare tutto in etichetta, oppure mettere l’elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale completa dietro un codice. Se usi un codice, tre cose devono comunque restare sulla bottiglia:

Sulla bottiglia Dove
Il valore energetico per 100 ml, in kJ e poi in kcal. Si può usare il simbolo «E»: E (100 ml) = 327 kJ / 79 kcal. Nello stesso campo visivo delle altre indicazioni obbligatorie
Gli allergeni, con la parola «contiene» seguita dal termine ufficiale: Contiene solfiti. Se sono stati usati uova o latte e i loro derivati restano nel vino, vanno indicati anche questi. In qualsiasi punto dell’etichetta
Il codice, con parole che dicano cosa apre: un’intestazione che contenga la parola «ingredienti», come Ingredienti e valori nutrizionali. Nello stesso campo visivo delle altre indicazioni obbligatorie

«Stesso campo visivo» vuol dire leggibili insieme senza girare la bottiglia: la categoria del vino, la denominazione di origine o l’indicazione geografica, il titolo alcolometrico, la provenienza, l’imbottigliatore e il volume. Queste indicazioni, compreso il valore energetico, vanno stampate in caratteri alti almeno 1,2 mm.

Secondo la DGCCRF francese, l’altezza si misura sulle lettere minuscole (l’altezza della x) e le bottiglie piccole hanno due eccezioni. Se la faccia più grande del recipiente misura meno di 80 cm², i caratteri possono essere alti 0,9 mm. Sotto i 25 cm², per esempio una mignon, la dichiarazione nutrizionale non è affatto obbligatoria.

Il codice

3. L’elenco degli ingredienti

L’elenco comincia con un’intestazione che contiene la parola «ingredienti». Gli ingredienti si elencano in ordine decrescente di peso al momento dell’uso; quelli sotto il 2% del vino finito possono seguire in qualsiasi ordine.

Esempio

Ingredienti: uve, saccarosio, regolatore dell’acidità: acido tartarico, conservante: solfiti, agente stabilizzante: gomma arabica. Imbottigliato in atmosfera protettiva.

Le uve

La sola parola «uve» può indicare le uve, le uve pigiate e il mosto di uve utilizzati. Se hai arricchito il vino, «mosto di uve concentrato» può indicare sia il mosto di uve concentrato sia il mosto di uve concentrato rettificato. Il saccarosio si indica a parte; si può chiamare anche «zucchero».

Gli additivi

Ogni additivo va nell’elenco, con il nome della sua categoria funzionale seguito dal suo nome o dal numero E: regolatore dell’acidità: acido tartarico, oppure regolatore dell’acidità: E 334. Categorie e nomi da usare sono quelli dell’elenco UE delle pratiche enologiche (regolamento 2019/934, allegato I, parte A, tabella 2): «regolatori dell’acidità», «conservanti e antiossidanti», «agenti stabilizzanti», «gas e gas di imballaggio» e così via.

Cosa non si indica

I coadiuvanti tecnologici non sono ingredienti e quindi non si elencano: per esempio i lieviti e i loro derivati, o i chiarificanti che non restano nel vino. Due eccezioni: le mannoproteine di lieviti sono un additivo e vanno indicate, e qualsiasi coadiuvante che può provocare allergie e resta nel vino, anche in forma modificata, deve essere nominato.

Gli allergeni

Nell’elenco gli allergeni si distinguono dal resto, per esempio in grassetto. Si usano i termini ufficiali: solfiti o anidride solforosa; uovo, proteina dell’uovo, derivati dell’uovo, lisozima da uovo o ovoalbumina; latte, derivati del latte, caseina del latte o proteina del latte. Ogni lingua ha i suoi termini fissi.

Quando l’elenco è online, l’etichetta riporta gli allergeni con «Contiene». Quando l’elenco è in etichetta, gli allergeni compaiono solo lì dentro, non di nuovo con «Contiene». L’unica ripetizione ammessa è il pittogramma ufficiale.

4. La dichiarazione nutrizionale

La dichiarazione riporta valori medi per 100 ml, in quest’ordine, e online sempre in forma di tabella:

Valori medi per 100 ml: un rosso secco a 13,5% vol
Energia327 kJ / 79 kcal
Grassi0 g
di cui acidi grassi saturi0 g
Carboidrati0,9 g
di cui zuccheri0,2 g
Proteine0 g
Sale0 g

Grassi, acidi grassi saturi, proteine e sale nel vino sono trascurabili. Al posto delle loro righe a zero puoi scrivere Contiene quantità trascurabili di grassi, acidi grassi saturi, proteine e sale. Altrimenti si riportano tutte le righe, zeri compresi.

Da dove vengono i valori

I valori possono venire da una tua analisi, dai valori noti di ciò che hai usato o da dati generalmente stabiliti e accettati. Descrivono il vino così come è venduto e devono essere medie oneste, non scelte al limite di ciò che le tolleranze permetterebbero.

Calcolare il valore energetico

Il valore energetico è la somma di ciò che apporta ogni componente, con i coefficienti di conversione UE:

Componente Per grammo Quanto ce n’è nel vino
Alcol (etanolo)29 kJ / 7 kcal% vol × 0,789 = grammi per 100 ml
Zuccheri17 kJ / 4 kcalzucchero residuo in g/l ÷ 10
Glicerolo10 kJ / 2,4 kcalcirca 7 g/l in media
Acidi organici13 kJ / 3 kcalcirca 6 g/l in media

Le medie di glicerolo e acidi organici sono quelle che la DGCCRF francese accetta per i vini francesi. Per un vino secco a 13,5% vol con 2 g/l di zucchero: 13,5 × 0,789 × 29 + 0,2 × 17 + 0,7 × 10 + 0,6 × 13 = 327 kJ, e con i coefficienti in kcal, 79 kcal.

Per il vostro vino, il calcolatore di calorie del vino fa il calcolo e fornisce la riga da stampare sull’etichetta e la dichiarazione completa.

Dimenticare glicerolo e acidi è un errore frequente: lascia fuori circa 15 kJ (3,5 kcal) per 100 ml.

I carboidrati non sono solo lo zucchero. Le regole UE contano il glicerolo tra i carboidrati (è un poliolo) ma non tra gli zuccheri. Quindi, con il glicerolo medio, i carboidrati sono lo zucchero residuo più 0,7 g per 100 ml, mentre «di cui zuccheri» è lo zucchero residuo da solo.

Perché l’etichetta non debba cambiare a ogni annata, la DGCCRF pubblica anche valori energetici medi per categoria di zucchero e fascia di titolo alcolometrico. Un vino fermo secco tra 12% e 15% vol, per esempio, può indicare 328 kJ / 79 kcal.

Arrotondamenti

Secondo le linee guida della Commissione: il valore energetico al kJ e alla kcal più vicini; carboidrati e zuccheri a 0,1 g sotto i 10 g, e sotto 0,5 g si può scrivere «0 g» o «<0,5 g».

5. La pagina dietro il codice

Il regolamento pone due condizioni, che le linee guida della Commissione spiegano:

E in pratica:

6. Le lingue

Il regolamento sul vino consente di riportare le indicazioni obbligatorie in una o più lingue ufficiali dell’UE, e le parole accanto al codice seguono la stessa regola. In Francia la DGCCRF si aspetta che le informazioni siano comprese dal consumatore, con una traduzione nella lingua del paese di vendita se necessario.

In pratica, se il tuo vino è venduto in più paesi, la pagina dietro il codice dovrebbe esistere in ciascuna delle loro lingue, e possibilmente scegliere da sola quella di chi legge. I termini degli allergeni hanno una formulazione ufficiale in ogni lingua.

7. Cosa cambia nel 2027

Il regolamento (UE) 2026/471, parte del «pacchetto vino» dell’UE, modifica queste regole dal 19 settembre 2027.

8. Gli errori più comuni

In un’indagine pubblicata a settembre 2025, l’associazione francese di consumatori CLCV ha controllato le etichette di 148 vini comprati nei negozi. Un quinto di quelli con un QR code aveva un problema. Per 11 vini le informazioni complete non erano raggiungibili affatto: il codice non funzionava, o prima compariva una pubblicità. Ecco gli errori da evitare:

9. Checklist

Sulla bottiglia

  • Valore energetico per 100 ml, kJ e poi kcal, nel campo visivo
  • «Contiene» con ogni allergene
  • Il codice, nel campo visivo, con «Ingredienti e valori nutrizionali» (o la sua traduzione)
  • Caratteri alti almeno 1,2 mm (0,9 mm sulle bottiglie piccole, secondo la DGCCRF)
  • Lo stesso sulle confezioni regalo e nei negozi online (in Francia, secondo la DGCCRF)

Sulla pagina

  • Ingredienti in ordine, additivi con la loro categoria, allergeni in evidenza
  • Tabella nutrizionale per 100 ml, valore energetico con glicerolo e acidi
  • Niente tracciamento, niente cookie, nessun link per vendere
  • Si apre subito, per questo vino
  • Nelle lingue dei paesi in cui è venduto
  • Online finché il vino può essere bevuto

10. Scegliere un servizio di e-label

La maggior parte dei produttori si affida a un servizio per la pagina dietro il codice. Nelle pagine dei prezzi che abbiamo controllato a ottobre 2026, quasi tutti si facevano pagare ogni anno, da circa 90 € a 1.500 € a seconda del numero di etichette. Prima di sceglierne uno, compreso il nostro, chiedi:

Che fine fanno i miei codici se smetto di pagare?
Le tue bottiglie restano sugli scaffali e nelle cantine per anni. Se la pagina sparisce con l’abbonamento, ogni bottiglia venduta porta un codice che non funziona più, e le informazioni non sono più disponibili come le regole richiedono. Cerca questo punto nelle condizioni; se non c’è, chiedilo per iscritto.
Il prezzo è all’anno, per etichetta, o entrambi?
Una nuova annata con altri ingredienti ha bisogno della sua e-label. I prezzi a numero di etichette crescono ogni anno.
Di chi è l’indirizzo nel codice?
Se il codice punta al dominio del fornitore, cambiare fornitore rompe i codici già stampati, a meno che non faccia lui il reindirizzamento. Un codice sul tuo nome di dominio resta tuo.
La pagina traccia qualcosa?
Scansiona un esempio: non ci devono essere banner dei cookie, statistiche, link per vendere.
Segue la lingua di chi legge?
Per ogni paese in cui vendi.
Come viene calcolato il valore energetico?
Solo alcol e zucchero non bastano.

Come lo fa olinqs

Abbiamo costruito le nostre e-label per rispondere a queste domande come vorremmo che ci rispondessero.

Fonti

Questa guida spiega le regole; non è una consulenza legale. La comunicazione della Commissione è un documento di orientamento: solo la Corte di giustizia dell’Unione europea interpreta il diritto dell’UE in modo vincolante. I punti attribuiti alla DGCCRF sono la posizione dell’autorità francese. In caso di dubbio, rivolgiti all’autorità competente del tuo paese.